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STRENNA= SCADENZE E REGOLE
SCADENZIARIO RIFERITO AGLI AUTORI DEI CONTRIBUTI DESTINATI ALLA “STRENNA STORICA BOLOGNESE”
La preparazione di una nuova “Strenna” richiede tempistiche opportunamente calibrate per realizzare un corretto percorso operativo. Eventuali slittamenti riducono i margini di controllo e correzione dei testi, a scapito della qualità finale. Ne deriva, che dalle tempistiche indicate sul presente scadenziario,
NON SI POSSONO CONCEDERE DEROGHE.
- LE SCADENZE SOTTO-INDICATE SONO DA INTENDERSI SEMPRE L’ULTIMO VENERDI ANTECEDENTE LE MEDESIME.
- GLI INCONTRI SI SVOLGONO NELLA SEDE DEL “COMITATO BSA”.
- IL CURATORE ORGANIZZATIVO DELLE OPERAZIONI E’ IL “SEGRETARIO”: SOLTANTO A LUI SI FARA’ RIFERIMENTO NEL CORSO DI OGNI FASE OPERATIVA.
Si ricorda, che la consegna del contributo non garantisce la pubblicazione del medesimo: una apposita Commissione vaglierà attentamente la proposta, esprimendo il suo insindacabile giudizio.
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- ENTRO 28 FEBBRAIO = Prenotazione e indicazione del titolo che si intende proporre.
- ENTRO VENERDI ANTECEDENTE IL 30 MARZO = L’Autore consegna al Comitato l’elaborato nella sua forma completa.
- ENTRO 31 MAGGIO = La Commissione conclude l’esame indicando i contributi accettati.
- ENTRO GIUGNO = Conclusi eventuali aggiustamenti dell’elaborato indicati dalla Commissione, in accordo tra Autore e Segretario BSA, il materiale viene consegnato all’Editore.
- ENTRO LUGLIO (possibilmente) = L’Editore invia agli Autori la Bozza di Stampa.
- LE SCADENZE SUCCESSIVE VERRANNO DEFINITE NEL PROSEGUO DEL LAVORO.
RACCOMANDAZIONI GENERALI
I contributi debbono essere presentati al Segretario BSA
INDEROGABILMENTE ENTRO IL VENERDI ANTECEDENTE IL 30 MARZO;
diversamente, slitteranno automaticamente all’anno successivo.
I contributi debbono essere presentati nella loro “versione definitiva”, cioè completi di testo e immagini, il tutto già pronto per la stampa. Le foto dovranno recare la numerazione, didascalia, ed indicazione del punto orientativo del testo in cui dovranno inserirsi. Di conseguenza non si accetteranno porzioni di contributo da sostituirsi successivamente con la versione definitiva, sia per quanto riguarda il testo, sia per le foto. Non si accetta quindi materiale frettolosamente composto, tale da generare facili equivoci sia di lettura, sia di stampa.
Eventuali annotazioni riguardanti l’articolo che l’Autore intende trasmettere alla Commissione, o raccomandazioni di natura tecnica indirizzate allo stampatore, non potranno essere di tipo verbale, ma avverranno soltanto per mezzo di uno scritto da inserire nel plico del lavoro presentato. All’elaborato l’Autore deve allegare un suo breve profilo biografico.
E’ preferibile ricevere il contributo registrato su supporto elettronico (Dischetto/CD).
Il plico del materiale presentato dovrà comunque sempre contenere una copia cartacea dell’elaborato, sia del testo, sia delle immagini, destinata ai componenti la Commissione esaminatrice.
Si ringrazia anticipatamente tutti gli Autori per la collaborazione, al fine di ottimizzare la riuscita di una pubblicazione particolarmente importante per la storia e l’arte di Bologna.
Il Segretario BSA
REGOLE DI BATTITURA E NORME DA APPLICARSI AI CONTRIBUTI DESTINATI ALLA “STRENNA STORICA BOLOGNESE”
II Comitato per Bologna Storica Artistica, dal quale deriva l’annuale pubblicazione della Strenna Storica Bolognese, intend, con le presenti note, indicare norme e scadenze cui attenersi nel redigere i contributi proposti.
- - Ogni contributo avrà per oggetto l'approfondimento di temi attinenti alla cultura e alla storia del territorio bolognese e alla tutela dei suoi beni storici ed artistici. Tale contributo dovrà inoltre apportare novità informative sinora inedite e quindi non costituire un riciclaggio di ricerche già pubblicate in precedenza dal suo autore o da altri studiosi.
- – Carattere e corpo. Ogni contributo deve consistere in circa 10 ÷ 15 cartelle dattiloscritte ciascuna di circa 4.000 battute cadauna (ossia 50 righe di 80 battute). Per una battitura a computer, il TESTO sarà in carattere TIMES NEW ROMAN, CORPO 12 di tipo TONDO cioè NORMALE; le NOTE in CORPO 10. normale TIMES NEW ROMAN. Nel caso di battitura a computer si fornirà sia il dischetto, sia la relativa stampa su carta.
- – Corsivo. Saranno in corsivo i titoli di libri, saggi o vocaboli dialettali.
- – Grassetto. Sarà utilizzato con parsimonia per sottolineare solo taluni punti salienti del testo a giudizio dell'autore.
- – Virgolette.
Si usano normalmente due tipi di virgolette:
a) Virgolette basse, dette anche « a sergente » (ALT+174 e 175 del tastierino numerico). Vengono utilizzate nelle citazioni in nota e nella bibliografia finale, i titoli delle RIVISTE (es.: «Archivio Storico Italiano», «Ricerche Storiche» ecc.).
Inoltre, le Virgolette basse vengono usate per citazioni al massimo di un paio di righe.
b) Virgolette doppie alte "... ". Vengono utilizzate in genere per evidenziare, nel testo, singole parole.
Inoltre, le Virgolette doppie alte si usano all’interno di una citazione più ampia, introdotta da quelle «a sergente».
- – Maiuscole e minuscole. Iniziano con lettera Maiuscola:
- I nomi di persona ed i cognomi (il nome precede sempre il cognome), i patronimici, i soprannomi
- Il nome di Dio e delle divinità (Allah, Giove ecc.)
- I nomi dei partiti delle associazioni
- I nomi geografici (es.: la Nuova Guinea)
- I nomi storici (es.: il Rinascimento, la Controriforma ecc.)
- I nomi dei corpi celesti (la Terra, il Sole), delle costellazioni e dei segni zodiacali
- I toponimi, i nomi delle vie (via Quattro Leoni) e dei monumenti (il Battistero)
- I nomi dei punti cardinali, quando indicano una regione (Una carestia colpì il Sud).
(Se indicano una direzione, vanno invece minuscoli (Si diressero a ovest))
- I nomi comuni usati in senso assoluto o con significato particolare (libera Chiesa in libero Stato, i conti del Tesoro ecc.)
Gli aggettivi santo/santa e Santo/Santa: vanno usati maiuscoli solo quando fanno parte di un toponimo o indicano una festività: via San Lorenzo; piazza Santa Felicita; la parrocchia di Santa Maria Soprano; la festa di San Silvestro.
Negli altri casi, si userà dunque il minuscolo (es.: Era un devoto di san Gennaro).
Ancora: vanno minuscole le qualifiche relative a cariche sociali, politiche e religiose (compreso presidente, re, papa); i nomi dei giorni (lunedì, mercoledì ecc.) e dei mesi (gennaio ecc.); i nomi delle suddivisioni amministrative intesi nel senso generico di territorio (L’inondazione colpì la provincia di Trento).
- – Cifre, numeri e date
Usare i numeri quando si indica una quantità precisa (es.: Questa Università ha 23.456 iscritti) e le lettere quando si esprime un dato approssimato (Questa Università ha circa ventitremila iscritti). Nei numeri, dividere con un punto i gruppi delle migliaia (Questo Stato ha 123.356.456 abitanti), meno che nelle date (Correva l’anno 1234).
- – Accenti
Esiste l’accento grave:
è; cioè; caffè; ahimè; piè; ciò, diè, già, giù, più, può, Giuffrè, Noè, Giosuè,
e l’accento acuto, che si usa soprattutto nei composti di -che e di tre:
perché; poiché; affinché; cosicché; benché ecc.; trentatré ecc.
ma anche nelle forme: per sé, a sé, né....né, ché (congiunzione causale, per poiché)
e, infine, nella terza persona del passato remoto: poté, dové, ricevé ecc., tranne diè.
Può essere utile ricordarsi che le vocali -a, -i, -o, -u vogliono SEMPRE l’accento grave: avremo dunque -à, -ì, -ù (es.: lì, là, avverbi; dì = giorno; sì, affermazione; tè = pianta, bevanda).
Si distingua dà (=terza persona del presente del verbo ‘dare’), da (= preposizione) e da’ (seconda persona dell’imperativo del verbo ‘dare’).
Le parole francesi che cominciano con é non vanno accentate, se maiuscole (dunque, avremo Ecole ed école); tuttavia, nel set di caratteri speciali di ogni programma di scrittura potrete trovare i comandi per ottenere É (alt+144).
È buona cosa distinguere con l’accento i diversi significati di una stessa parola: es.: subìto (participio passato di ‘subire’) da subito (avverbio), princìpi da principi ecc.
- – Citazioni
Vi sono due tipi di citazioni: dalle fonti (edite, inedite) o dalla bibliografia, cioè dalla letteratura sull’argomento, che avete identificato e letto.
Le indicazioni da riportare nel saggio dovranno essere complete, precise, non equivoche, si tratti di un manoscritto (del quale specificherete archivio o biblioteca, fondo, pezzo, carta o pagina, data secondo l’uso moderno ecc.) o di un testo a stampa (ci direte di volta in volta autore o curatore, titolo, casa editrice, anno, luogo di edizione, volume, pagine ecc.).
Non vi sono norme, ma convenienze. Se il testo che dovete citare supera le 4-5 righe, o se è tale da perdere significato estrapolandone dei brani, prendete in considerazione l’opportunità di allegarlo come Appendice.
Le citazioni, devono essere inserite fra «...» sia nei testo, sia nelle note, purché non superino le due righe di lunghezza. Diversamente, nel testo, non avranno le virgolette, ma si troveranno al centro della pagina, con rientri accentuati a DX e a SX, e corpo 10.
Eventuali tagli nelle citazioni, in qualsiasi punto, possono essere indicati con [...]
- – Citazioni da libri o da opere a stampa
Nella prima citazione di un libro o di un articolo, se ne daranno sempre tutti gli elementi, indipendentemente dal ripeterli con uguale dettaglio nella Bibliografia generale di riepilogo. Tali elementi sono:
- AUTORE(tutto in maiuscolo: iniziale del nome proprio seguita dal cognome per intero); segue la virgola.
- CURATORE (come per l’Autore, a cui segue tra parentesi “a cura di”); segue la virgola.
- Titolo e sottotitolo (in corsivo); segue la virgola.
- Eventuale appartenenza ad una Collana, Serie, ecc; segue la virgola.
- Eventuale citazione di Atti di Convegni, ecc.; segue la virgola.
- Eventuali citazioni da Riviste, vedi l’esempio seguente:
M. Ronconi, Tipologie di utensili agricoli nelle fonti notarili genovesi del XIV e XV secolo, in «Atti e memorie della Deputazione Ligure di Storia Patria», a. IV(1943), fasc. IV, pp. 123-145; a. V(1944), fasc. I, pp. 1-49; fasc. II, pp. 198-234.
- Luogo di stampa;segue la virgola.
- Stampatore; segue la virgola.
- Anno di stampa.
- – Successive citazioni di opera
Si procede con forme abbreviate, purché non siano di difficile comprensione o creino ambiguità fra le opere di uno stesso autore, come da esempio:
M. Ronconi, Tipologie di utensili cit., a. V(1944), fasc. I, p. 35.
- – Citazioni di opere, saggi, fonti citate nelle nota immediatamente precedente. Si usa, per brevità:
Ibid. abbreviato da Ibidem, che significa «proprio lì», «esattamente nello stesso posto»)
Ivi per indicare lo stesso luogo con pagina diversa
Cfr. = confronta, precede una citazione bibliografica quando si rinvia genericamente al contenuto dell’opera e delle pagine specifiche che si indicano.
Vd., vd. = vedi, si usa per rinvii alle fonti delle citazioni o a testi nei quali l’argomento è specificamente trattato. Non si aprirà la citazione né con Cfr. né con Vedi né con altri simili espressioni, quando si riportano passi o frasi contenuti nell’opera a cui si rinvia.
- – Abbreviazioni utilizzate nelle citazioni
Al fine di rendere una citazione più snella, eliminando al tempo stesso inutili e fastidiose ripetizioni, si raccomanda di utilizzare le abbreviazioni riportate qui a seguito, le quali saranno presenti nella prima pagina disponibile di ogni futura Strenna Storica Bolognese.
AAB = Archivio Arcivescovile di Bologna
AM = Atti e Memorie, Deputazione Storia Patria per le Province di Romagna
ASB = Archivio di Stato di Bologna
ASP = Archivio Fabbriceria San Petronio
BCB = Biblioteca C omunale Archiginnasio di Bologna
BSA = Biblioteca e Archivio di Bologna Storica e Artistica
BUB = Biblioteca Universitaria di Bologna
- – Le abbreviazioni più usate, che non necessitano spiegazioni, sono:
a. = anno
A., AA. =autore, autori
a.C. = avanti Cristo
an. = anonimo
anast. = anastatico
app. = appendice
art., artt. = articolo, articoli
Cfr., cfr. = Confronta, confronta
cit., citt. = citato, citati
cm m km =centimetro, metro, chilometro, ecc. NON PUNTATI !
cod., codd. = codice, codici
col., coll. = colonna, colonne
d.C. = dopo Cristo
ecc. = eccetera
ed. = edizione
es. = esempio
f., ff. = foglio, fogli
fasc. = fascicolo
fig., figg. =figura, figure
loc. cit. = luogo citato
misc. = miscellanea
ms., mss. = manoscritto, manoscritti
n.n. = non numerato (di codice ecc.)
ns. = nuova serie
op. = opera
op. cit. = opera citata, quando sostituisce interamente il titolo e le altre indicazioni; ma si può usare solo quando di un autore si citi un’unica opera, e noi preferiamo in generale Ibid.
p., pp. = pagina-pagine
passim = quando la citazione ricorre frequentemente nell’opera citata
r = recto
s. = serie
s.a. = senza anno di stampa
s.d. = senza data
s.e. = senza indicazione editore
s.l. = senza luogo
s. ss., o: sg. sgg = seguente, seguenti
trad. = traduzione
v = verso (per la numerazione delle carte dei manoscritti)
Vd., vd. = Vedi, vedi, si usa per rinvii alle fonti delle citazioni o a testi nei quali l’argomento è specificamente trattato
vol., voll. = volume, volumi
- – Foto, tabelle, grafici illustrativi
Saranno forniti, per quanto possibile, in edizione chiara, graficamente leggibile, non sfuocata, indicando sul retro il numero e la didascalia di ognuna; nel testo si dovrà indicare l’orientativa posizione dell’immagine.
Qualora le immagini siano riversate su CD, saranno egualmente stampate su carta recando sul retro quanto già specificato.
- – Precedenti
Qualsiasi contributo dovrà di norma e per qualsiasi argomento contenere delle citazioni relative ad altri autori che abbiano trattato lo stesso oggetto, specialmente se pubblicato su Strenne precedenti.
- – Responsabilità
La responsabilità dello scritto spetta in via diretta all’autore, sollevandone sempre e comunque la direzione della pubblicazione che sarà perlaltro costretta a rifiutare i testi che la coinvolgessero sotto qualsiasi aspetto, penale o di inopportunità formale o ideale.
- – Selezione dei contributi
Apposita Commissione si incaricherà di selezionare i contributi pervenuti, riservandosi il diritto insindacabile di accettare o meno gli elaborati, sia a motivo del tema presentato, sia per motivi dimensionali della pubblicazione.
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