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GLI ANTICHI QUARTIERI DI BOLOGNA

La presente figura indica la delimitazione degli antichi Quartieri cittadini.

quartieri

Tratto da G. Guidicini, Cose Notabili… Vol. I, pag. 24:
Nel 1186 o poco più tardi, la Città (di Bologna) fu divisa in quattro Quartieri, pare in causa dell’istituzione della milizia. Li confini che qui si danno, non debbonsi credere quelli del 1186, perché a quei dì Bologna era limitata a più stretti confini, ma quei primi servirono di base per dilatare i secondi a misura che si andava ampliando, fino all’attual terzo circondario.

1° PORTA SAN CASSANO, o PORTA PIERA. Gli abitanti di questo quartiere si radunarono prima in San Pietro, poi in San Giacomo.
I limiti erano, A Porta Galliera fino al Cantone dei Fiori. Dal Cantone dei Fiori contornandosi il Palazzo del Podestà fino al cantone degli Orefici. Dal Cantone degli Orefici per le Spaderie fino al Mercato di Mezzo. Da questa strada fino a Porta Ravegnana, e da Porta Ravegnana fino alla Porta San Vitale.

PORTA STIERA detta poi anche PORTA NUOVA, la cui Tribù si unì prima nella Chiesa di Sant’Isaia, poi in quella di San Francesco, ed aveva per confini:
Dalla Porta di Galliera al Cantone dei Fiori. Dal detto cantone lungo il Palazzo del Comune fino al Trebbo dei Carbonesi. Il detto Trebbo, Barberia e Strada Sant’Isaia fino alla Porta di questo nome.

3° PORTA MONTANARA, o PORTA PROCULA. Gli ascritti a questo quartiere tennero le loro adunanze dapprima nella Chiesa di San Proculo, poi in quella di San Domenico.
Era circoscritta dalla strada di Sant’Isaia, Barberia e Trebbo dei Carbonesi. Da detto Trebbo per San Mamolo, lungo il Palazzo del Comune fino al Canton dei Fiori. Da questo cantone dietro al Palazzo della Città per la Via degli Orefici, Caprerie, fino al Palazzo della Mercanzia; e da questo punto per la Via di Strada Castiglione fino alla Porta così nominata.

4° PORTA SALARA o PORTA RAVEGNANA, teneva le sue assemblee prima nella Chiesa di San Vitale, poi in quella di Santa Maria dei Servi.
Partiva il suo confine dalla Porta di Strada Castiglione fino alla Mercanzia, continuava per la Via degli Orefici fino alla Via delle Spaderie e per questa fino al Mercato di Mezzo. Dal Mercato di Mezzo per Porta Ravegnana, indi per Istrada San Vitale fino alla Porta di Tal nome.

Nei ruoli delle 4 Tribù erano ascritti tutti gli abitanti della città inclusi nella cerchia minore e nella cerchia maggiore. Queste cerchie, dette anche Guardie, erano due circondari attorno la città.

Nella cerchia minore fuori di Strada Maggiore terminava il ponte di Fossa Cavallina; fuori di Strada San Vitale giungeva fino al Ponte di Savena; fuori di Strada della Mascarella non oltrepassava la fornace detta Barillo; fuori di Galliera terminava alla Zucca; fuori delle Lamme alla Via che va al Maccagnano; fuori di San Felice fino al Ponte di Ravone, torrente; fuori di Sant’Isaia e Saragozza fino ai prati del suddetto torrente; fuori di San Mamolo sino alla casa verde, che dicesi Valverde; fuori di Strada Castiglione sino alla Croce del Pera; e fuori di Strada Santo Stefano fino al ponte di Fossa Cavallina.

La cerchia maggiore comprendeva le seguenti Cappelle o Parrocchie.
PORTA SAN PIETRO = S. Egidio, S. Antonio di Savena, S. Alberto, S. Leonardo, S. Donino e Sorgida, S. Nicolò di Villola e S. Giovanni di Calamosco.
PORTA STIERA = S. Maria Maggiore della Beverara, Rovereto, Pescarolo, S. Giuseppe, S. M. della Mascarella, S. Savino di Corticella, S. Silvestro dei Roncagli, S. Martino di Bertalia, S. Felice, S. Nicolò di S. Felice, S. Lorenzo di Porta Stiera.
PORTA PROCULA = S. Mamma, S. Catterina di Casaglia, S. Catterina di Saragozza, S. Isaia, S. Lucia di Jula, Roncrio e S. Lucia di Barbiano.
PORTA RAVENNATE = S. Giuliano, S. Ruffillo, S. M. di Miserazano, S. M. degli Alemanni di là dal ponte, S. Giorgio di Ser Magone, S. Giacomo della Croce del Biacco, S. M. degli Alemanni di quà dal ponte e S. Omobono.
Si noti che S. M. della Mascarella, S. Felice, S. Nicolò di S. Felice, S. Cristina di Porta Stiera, Santa Catterina di Saragozza, S. Isaia e S. Giuliano avevano giurisdizione parrocchiale entro e fuori della città

Giovanni Paltrinieri

COMITATO PER BOLOGNA STORICA E ARTISTICA

COMITATO PER BOLOGNA STORICA E ARTISTICA Ente Morale D.P. 28-6-1956 N. 1716 MEDAGLIA D’ORO AI BENEMERITI DELLE ARTI Strada Maggiore n° 71 | 40125 BOLOGNA